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bullo

Convivenza e dialogo. Sono i due concetti chiave del Progetto MEDIAMENTE BULLO che il Distretto 2031 e Essere Umani Onlus di Torino hanno costruito in sinergia con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, per realizzare azioni comuni volte a prevenire i comportamenti a rischio e contrastare ogni forma di bullismo. L’iniziativa è stata recentemente formalizzata nella firma di un Protocollo di Intesa di durata triennale e, per il Rotary, sottoscritto dai tre rispettivi Governatori.

Un avvenimento importante per il Distretto, che vede impegnati e direttamente coinvolti i Governatori che si succederanno nei tre anni di validità del Protocollo.E, ancora una volta, una felice sinergia tra associazionismo e Istituzioni. Non a caso l’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa presso il Palazzo della Regione Piemonte, alla presenza dell’Assessore Regionale all’Istruzione Gianna Pentenero, del Dirigente dell’Ufficio IV dell’Ufficio Scolastico Regionale Leonardo Filippone, del Governatore del Distretto 2031 Antonietta Fenoglio, del Presidente di Essere Umani Onlus Juri Nervo e di Roberto Mutani, del Rotary Club Torino.

Obiettivo principale del progetto è trasmettere agli adolescenti delle scuole secondarie di primo grado la cultura della mediazione come strumento efficace di gestione dei conflitti, con particolare attenzione ai fenomeni, come i bullismi, particolarmente diffusi nei contesti scolastici. Attraverso un lavoro che coinvolgerà, in particolare, le classi prime, i ragazzi avranno più facilità nel riconoscersi all’interno di un conflitto, o nel riconoscere una situazione di tensione nella propria classe, arrivando a chiedere un intervento esterno “prima che sia troppo tardi” e che il conflitto si trasformi in litigio fisico e violento. Il protocollo prevede inoltre attività di formazione rivolte ai docenti e attività di informazione e formazione per le famiglie.

“Non posso che salutare positivamente questa iniziativa – ha dichiarato l’Assessore all’Istruzione della Regione Piemonte Gianna Pentenero –, che testimonia quanto la sensibilità e l’attenzione nei confronti di un fenomeno odioso come il bullismo, nella nostra regione, siano elevate. Come noto, la Regione Piemonte è impegnata da anni nel promuovere, insieme a numerosi soggetti istituzionali, tra cui l’Ufficio Scolastico, la Procura dei Minori e le Forze dell’Ordine, una serie di azioni negli istituti scolastici e agenzie formative volte a garantire il benessere a scuola e il rispetto delle regole. Azioni che tra l’altro trovano una cornice istituzionale nella nuova legge regionale contro il bullismo e il cyberbullismo, approvata dal consiglio regionale e che prevede anche interventi di promozione dell’uso corretto di Internet e delle nuove tecnologie”.

“Approfondire – ha aggiunto Leonardo Filippone, dirigente Ufficio IV dell’Ufficio Scolastico Regionale – il tema della mediazione come strumento di gestione e risoluzione dei conflitti che possono sorgere all’interno delle realtà scolastiche, coinvolgendo gli studenti in prima persona e affinando le loro abilità nella comunicazione verbale e non verbale, deve essere uno degli obiettivi prioritari e di cittadinanza della nostra scuola. Anche per tale ragione, sosteniamo il progetto che crediamo possa dare un apporto positivo non solo al dialogo fra studenti, ma anche fra le varie componenti della scuola, in particolare il dialogo fra scuola  e famiglia. Infatti, frequenti sono anche le azioni di mediazione, richieste all’Ufficio IV dell’USR per il Piemonte, da più soggetti (famiglie e docenti), per la gestione di situazioni di conflitto su aspetti pedagogico-didattici relativi all’inclusione. Importante è quindi la costruzione di una rete di soggetti coinvolti nella diffusione di metodi alternativi di risoluzione delle controversie.”

“Il Rotary – ha spiegato Antonietta Fenoglio, Governatrice del Distretto 2031 – non può chiamarsi fuori di fronte a una realtà, come il bullismo, purtroppo ancora così presente nel mondo giovanile. Da alcuni anni infatti il Rotary affianca l’Associazione Essere Umani e gli Uffici Scolastici Regionale e Provinciali nel contrasto del fenomeno: un impegno forte nel mondo della scuola e nella società civile, in un percorso finalizzato a diffondere la cultura della mediazione come strumento efficace nella gestione dei conflitti. Queste le motivazioni che hanno sospinto i Governatori del Distretto Rotary 2031 a sottoscrivere il rinnovo del Protocollo di Intesa che oggi presentiamo. Il Protocollo impegna il Rotary, per i prossimi tre anni, a “mettere a disposizione le competenze professionali dei propri associati”. Un primo esempio si sta già realizzando con la costituzione di “punti di ascolto” per ragazzi, genitori e insegnanti cui parteciperanno rotariani esperti in psicologia e neuroscienze. E No al bullismo può essere detto anche con la musica, che educa alla tolleranza e al rispetto: questo è il senso del concerto che il 28 marzo il Rotary offrirà anche a molti ragazzi al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino”.

“La nostra équipe di professionisti – ha sottolineato Juri Nervo, presidente di EssereUmani Onlus – lavora quotidianamente nelle scuole primarie e secondarie sul tema della mediazione, risposta concreta al bisogno di ascolto e riconoscimento manifestato con sempre più evidenza dai giovani. Crediamo fortemente, inoltre, che questo tipo di lavoro debba coinvolgere la scuola nella sua globalità: per questo formiamo anche docenti e genitori sul tema della gestione dei conflitti, di modo che la cultura della mediazione possa essere accolta e permeare l’intero tessuto sociale”.

Sempre per contrastare il bullismo, e grazie al supporto di professionisti appartenenti al Rotary, è prevista a breve l’apertura, a Torino e Novara, di punti di ascolto per ragazzi, genitori e insegnanti.

MEDIAMENTE BULLO, inoltre, diventa anche un portale:  www.mediamentebullo.org un riferimento per tutti coloro che, a vario titolo, sono coinvolti nel fenomeno.

E' possibile scaricare il protocollo dalla sezione Documenti del sito..